Colmegna & Luino

18 maggio 2016 'Colmegna'

“Alpini Colmegna”, domenica il 60esimo anniversario della cappella di Santa Rita. “Anche Colmegna ha offerto il suo tributo di sangue alla Patria durante le due guerre mondiali che hanno funestato il secolo scorso. Sono ben quattordici i caduti che hanno sacrificato la loro giovinezza. Il paese, dove sono nati e cresciuti, però non li ha dimenticati. Già negli anni immediatamente successivi al primo conflitto mondiale si aprì una sottoscrizione per l’erezione di un monumento ai caduti che fu inaugurato nel 1926, una statua di bronzo che raffigurava un ardito in marcia con il pugnale proteso verso il nemico. Sul basamento spiccava un cartiglio che recava i nomi dei caduti. Durante la Seconda Guerra Mondiale, nel giugno 1941, la statua fu purtroppo rimossa per essere fusa e trasformata in armi belliche. Si ventilò allora l’idea di sostituirla con un’altra in marmo. Fu incaricato a predisporre il bozzetto lo scultore Donatello Gabrielli, che propose l’immagine di un ‘combattente italiano, fiero e sicuro del suo valore che lancia il motto di sfida dal suo confine inviolabile: di qui non si passa’. La statua doveva essere alta 2,50m circa e il suo costo si sarebbe aggirato intorno alle 25mila lire. Il progetto, però, non andò in porto. Negli anni ’50, una mano pietosa collocò sul basamento il piccolo bozzetto che era servito per la realizzazione della prima statua in bronzo”..